Regione Campania

Cerimonia e consegna Chiavi della Città al Santo Patrono

Pubblicato il 23 novembre 2018 • Comune , Cultura

PELLEZZANO, CERIMONIA CONSEGNA CHIAVI CITTÀ AL S. PATRONO 

Pellezzano. Questa sera 23 novembre alle ore 18 si svolgerà a Pellezzano Capoluogo la simbolica consegna delle chiavi della Città da parte del Sindaco Francesco Morra al Patrono. Seguirà Processione e la celebrazione della Messa con la partecipazione dei Parroci delle varie Frazioni. 
La laicità delle Istituzioni si manifesta nel favore per la libertà della professione di fede e per la netta distinzione dei campi di intervento, ma certo non impedisce all’Autorità civile la convinta partecipazione alle celebrazioni religiose, ancor più se si tratta del Sindaco ed  il momento religioso riguarda il Patrono della città.
Le radici cristiane – d’altra parte – sono fonte di ispirazione  dell’Ordinamento politico-giuridico del nostro Paese; mentre la realtà e la crudezza dei fatti, cioè tutto quanto sta accadendo oggi attorno a noi e le contraddizioni che stanno esplodendo, hanno aperto una nuova riflessione sull’esigenza di porre le radici cristiane anche alla base delle ragioni fondanti dell’Europa, negativamente declinata qualche anno fa un po’ frettolosamente.
Dopo l’appello di Papa Giovanni Paolo II° del 1988 ed il richiamo di Benedetto XVI°, è ancora vivo il ricordo del discorso di Papa Francesco del 25 novembre 2014 al Parlamento Europeo contro il relativismo  ed il soggettivismo, frutti del rifiuto di riconoscere le radici cristiane e dell’abbandono della verità. Il contributo della Chiesa – è stato ricordato – non costituisce mai un pericolo per la laicità degli Stati e l’indipendenza delle istituzioni dell’Unione, ma un arricchimento. Questo vale per ogni livello di Governo.
Peraltro, a fronte di Istituzioni laiche, la Chiesa Cattolica va sempre più segnando la sua presenza con azioni concrete che incidono nel sociale, perseguendo valori universali come la lotta alle disuguaglianze ed alla povertà, la vicinanza ai deboli ed agli emarginati; ovvero conducendo una decisa promozione culturale  dei propri beni che reca beneficio al Comune nella sua interezza. 
In questo senso l’azione delle Istituzioni civili e quella della Chiesa concorrono a soddisfare bisogni comuni ed a perseguire obiettivi generali e- bisogna dirlo – a volte la Chiesa è avanti rispetto alle Istituzioni e svolge addirittura una funzione di supplenza.
Da qui la gratitudine dell’intera Comunità, sia dei credenti che di chi non professa alcuna fede.
Celebrare la festa patronale è un modo radicato nella tradizione perché la Comunità si ritrovi, riscopra lo spirito dello stare insieme, si faccia coraggio, ricerchi i motivi di serenità e felicità, anche mettendo da parte per un momento le angustie quotidiane determinate dai motivi più vari.
Le celebrazioni per il Santo Patrono saranno anche l’occasione per ricordare le vittime del tragico evento del terremoto del 1980.
Con questi principi Auguro a tutti una Buona Festa Patronale cercando di distoglierci dalle piccole miserie della politica dei nostri giorni votandoci esclusivamente al bene comune, in concordia, onestà e spirito di servizio. Solo così ce la potremo fare a superare le difficoltà di questo nostro difficile Tempo. 

Francesco MORRA
Sindaco Pellezzano