Calcolo ICI

Visto il Decreto Legislativo del 30 dicembre 1992, n. 504 e sue successive modificazioni, relativamente all' Imposta comunale sugli Immobili (I.C.I.); 
Visto il Regolamento Comunale Generale sulle Entrate; 
Richiamato il Regolamento Comune per l' Applicazione dell' I.C.I.; 
Vista la deliberazione di C.M. n. 8 del 29 marzo 2005; 
Vista la deliberazione di G.C. n. 163 del 17 dicembre 2007 di determinazione delle aliquote per l' anno 2008; 
Vista la delibera del C.M. n. 3 del 31/01/2008, circa la determinazione del valore delle aree fabbricabili 
Vista la legge 133/2008 di cui al co. 30 dell'art. 77-bis;

Vista la legge finanziaria per l'anno 2002 n° 448/2002, art. 27, comma 8, che con la presente disposizione viene stabilito che il termine per deliberare le aliquote e le tariffe dei tributi locali, compresa l'aliquota irpef, è quello dell'approvazione della deliberazione del Bilancio di Previsione;

Vista la delibera di C.M. n. 8 del 10.02.2011 di approvazione del  Bilancio di previsione anno 2011 e pluriennale 2011/ 2013, con presa atto e ratifica della determinazione delle aliquote per l' anno 2011; 
Visto il Decreto Legge del 27 maggio 2008, n. 93 – "Disposizioni urgenti per la salvaguardare il potere di acquisto delle famiglia", art. 1 – "Esenzione ICI prima casa", pubblicato sulla G.U. n.124 del 28–5–2008;


RICORDA AI CITTADINI 
che l' Imposta Comunale sugli Immobili ( I.C.I.), in questo comune, per l' anno 2011 è disciplinata secondo le modalità ed i termini come di seguito illustrati. 
UNITA' IMMOBILIARI PER LE QUALI NON E' PIU' DOVUTA L' IMPOSTA 
– ESENZIONI – 

Per le abitazioni principali e connesse pertinenze non è dovuta l' imposta, ad esclusione delle unità abitative classificate A1 – A8 – A10: 
a) è abitazione principale l' unità immobiliare abitativa adibita ad esclusivo ed unitario utilizzo del proprietario o socio assegnatario di cooperative edilizie : – i residenti, come certificato dall' anagrafe comunale; – i dimoranti, qualora si provi di svolgere lavoro prevalente nel comune in cui è ubicato l' immobile di proprietà, pur possedendo un altro immobile in altro comune; – i proprietari anziani e disabili che a seguito di indisponibilità permanente acquisiscano residenza in istituti di ricovero o sanitari; – tutti coloro che dispongono di una unità immobiliare ad uso abitativo con specifico contratto di comodato d' uso regolarmente registrato e di cui tutte le connesse utenze elettriche ed idriche sia intestate direttamente al comodatario o a soggetto facente parte del nucleo familiare, purché detta documentazione sia stata preventivamente formalmente comunicata all' Ufficio Tributi del Comune; 
b) sono pertinenze, ai sensi del combinato disposto degli articoli 817 e 818 del codice civile, e chiarito dalle sentenze della Corte Suprema di Cassazione la n. 17035 del 26/08/2004 e la n. 2755 del 16/03/2005: "le cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un'altra cosa. La destinazione può essere effettuata dal proprietario della cosa principale o da chi ha un diritto reale sulla medesima". Da tale denominazione si evince l'imprescindibile esistenza del rapporto pertinenziale allorquando sussistono entrambi i due elementi: 
1. "oggettivo" – costituito dalla destinazione durevole e funzionale di servizio tra una cosa ed un' altra di maggiore importanza, per il migliore uso di quest' ultima, senza che sia necessaria una unione materiale, né che sia costituita una dipendenza assoluta; 
2. "soggettivo" – dato dalla volontà del proprietario della cosa principale o di chi abbia sulla medesima un diritto reale, diretta a porre la pertinenza di complementarietà o strumentalità funzionale con la cosa principale. E' di tutta evidenza che allorquando una pertinenza venga ad essere oggetto di autonomo contratto o negozio giuridico, venendo meno i predetti due requisiti, diviene presupposto autonomo di imposta.


UNITA' IMMOBILIARI PER CUI E' ANCORA DOVUTA L' IMPOSTA 
– IMPONIBILI – 

A – Per le abitazioni principali classificate con categoria catastale A1 – A8 – A10, si applica l' aliquota del 6 per mille spetta comunque la detrazione prima casa pari ad € 103,29, che l' ulteriore detrazione pari all' 1,33 per mille della base imponibile I.C.I., fino al raggiungimento dell' importo massimo di € 200,00. Tali detrazioni sono ammesse anche: 
– per tali immobili ceduti in uso gratuito ed a titolo di abitazione principale a parenti in linea retta di primo grado, padre, madre e figlia. Tale cessione deve essere dimostrata con specifico contratto di comodato d' uso regolarmente registrato e di cui tutte le connesse utenze elettriche ed idriche sia intestate direttamente al comodatario o a soggetto facente parte del nucleo familiare, purché detta documentazione sia stata preventivamente formalmente comunicata all' Ufficio Tributi del Comune; – per questi immobili imponibili, è prevista la riduzione la 50 per cento dell' imponibile, qualora ne sia documenta la inagibilità e l' inabitabilità e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell' anno durante il quale sussistono dette condizioni; trova applicazione l' aliquota del 4 per mille. 

B – Per gli immobili diversi dalle abitazioni principali, trova applicazione l' aliquota del 7 per mille calcolata sul valore derivativo dalla rendita catastale; 

C – Per le aree fabbricabili, i cui valori sono stati definiti per zone omogenee di agglomerati urbani, i proprietari dei suoli interessati sono tenuti a recarsi preliminarmente presso l' Ufficio Tecnico comunale, dell' area urbanistica, il cui responsabile Architetto Giuseppe Barione, per l' esatta determinazione del valore da prendere in considerazione ai fini del pagamento dell' I.C.I.; anche per tale tipologia di unità immobiliari trova applicazione l' aliquota del 7 per mille; 

D – Per le aree oggetto di espropriazioni, i proprietari dei suoli sono tenuti al pagamento dell' I.C.I., sul valore venale assegnato e riconosciuto dall'U.T.C., fino alla data dell'avvenuta notifica del decreto di espropriazione del comune o con sottoscrizione dell'atto notarile di cessione bonaria del terreno oggetto di occupazione ed esproprio; fino alla data della notifica o sottoscrizione dell'atto notarile, è sempre e comunque soggetto passivo dell' imposta dovuta sull' immobile, il soggetto titolare del diritto reale, e non il Comune. L'aliquota applicabile è il 7 per mille. 

SCADENZE DEI PAGAMENTI

I pagamenti dell'imposta comunale sugli immobili sono dovuti al Comune, per l'anno 2011, mediante versamenti di due rate la prima pari al 50‰ dell'imposta dovuta entro e non oltre il 16 giugno 2011 e la seconda rata a saldo entro il 16 dicembre 2011, oppure versando un'unica soluzione entro il primo termine del 16 giugno 2011.



MODALITA' DI PAGAMENTO

L'imposta dovuta deve essere versata: 
– sul conto corrente postale n. 15445810, intestato al Comune di Pellezzano, servizio Tesoreria I.C.I., i cui bollettini postali sono disponibili presso gli uffici della sede Comunale in Via Municipio, n. 1, Pellezzano; – tramite modello F24 ; – con versamento diretto presso la Tesoreria comunale, Banca di Salerno, codice IBAN IT64V0856115201090000014958, con indicazione in causale "imposta ICI anno 2011 unica rata o prima rata" Si potrà versare oltre le scadenze prestabile, ma non oltre i trenta giorni, in ravvedimento operoso, con l'aggiunta della percentuale 

INFORMAZIONI 
Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi all'Ufficio Tributi, aperto al pubblico nei giorni di lunedì dalle ore 16.30 alle ore 18.30 e giovedì dalle ore 09.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30. E' possibile contattare detto ufficio anche telefonicamente ai numeri 089.568751 e 089.568710. Su richiesta del contribuenti si indicherà il responsabile del procedimento.